Il Centenario del Milite Ignoto, il ricordo dei caduti ceccanesi dispersi nella Grande Guerra

di Luigi Compagnoni

Esattamente 100 anni fa, il 4 novembre 1921, ebbe luogo la tumulazione del Milite Ignoto nella cripta  dell’Altare della Patria.

Quando, dopo la conclusione del primo conflitto mondiale, nel corso del quale avevano perso la vita circa 650.000 militari italiani, il Parlamento approvò la legge 11 agosto 1921, n.1075, “per la sepoltura in Roma, sull’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra”, la Commissione appositamente costituita per la individuazione dei resti mortali di quello che sarebbe diventato il “Milite Ignoto”, compì ogni possibile sforzo affinché non fosse possibile individuare la provenienza “territoriale” del Caduto prescelto e neppure il reparto o la stessa forza armata di appartenenza. L’unico requisito assunto come inderogabile fu quello della sua italianità per questo furono esplorati  tutti i luoghi nei quali si era combattuto con lo scopo di scegliere una salma ignota e non identificabile per ognuna delle zone del fronte: Rovereto, Dolomiti, Altipiani, Grappa, Montello, Basso Piave, Cadore, Gorizia, Basso Isonzo, San Michele, tratto da Castagnevizza al mare.

I resti mortali dei caduti recuperati nelle varie zone del fronte, una sola delle quali sarebbe stata tumulata a Roma al Vittoriano, furono trasportati  nella Basilica di Aquileia. Qui venne operata la scelta tra undici bare identiche. A guidare la sorte fu chiamata una donna  di Trieste, Maria Bergamas, il cui figlio Antonio, era caduto in combattimento senza che il suo corpo potesse essere identificato.

Questo elemento di assoluta indeterminatezza, unito alla casualità della scelta finale della bara, tra undici identiche, effettuata da parte di Maria Bergamas, consentì a tutti gli italiani di identificare una persona cara in quel militare sconosciuto.

Anche la nostra città versò un tremendo tributo di sangue nella carneficina della Prima guerra mondiale (1915-1918), 250 ceccanesi perirono sul fronte in combattimento o in seguito alle ferite o malattie. Il numero dei militari ceccanesi caduti è impressionante rispetto ai caduti della Seconda guerra mondiale (che causò la morte di 142 militari della nostra città) se si considera che la Prima guerra mondiale ebbe una durata minore e soprattutto interessò un fronte di gran lunga inferiore, di fatto le truppe Italiane furono impegnate ‘solo’ nel confine Nord-Est (Carso, Dolomiti ecc..) e verso la fine della guerra alcuni reparti furono impiegati anche sul fronte Francese (Valle dell’Ardre, Bligny…).

Ma ancora più  tragico è il numero dei caduti ceccanesi i cui resti restarono sepolti o abbandonati in luogo ignoto… ben 25 !! Privando di fatto i loro familiari di poter piangere su una tomba o in un Sacrario.

Come restarono non identificati le salme di circa 200.000 soldati al termine della grande  guerra.

Il Milite Ignoto ha rappresentato  e continuerà a rappresentare nella memoria della nostra  nazione tutto ciò: identificare tutti i caduti a cui non è stato possibile dare una degna sepoltura in quel soldato sconosciuto.

Di seguito l’elenco completo dei dispersi Ceccanesi di cui si ignora il luogo di sepoltura per questo nel Centenario della traslazione del Milite Ignoto, da Aquileia a Roma, è doveroso da parte della nostra comunità ricordarne i nomi in questa solenne commemorazione. 

Elenco militari Ceccanesi dispersi durante la 1^ Guerra Mondiale durante operazioni di combattimento  e di cui si ignora  il  luogo di sepoltura

  1. Anelli Liborio (1897) disperso il  3 novembre 1918  sul fronte Francese
  2. Bartoli Giuseppe Antonio (1882) scomparso  in prigionia in data ignota
  3. Bruni Zaccaria (1881) disperso il 21 agosto 1917 in luogo ignoto
  4. Cerroni Giuseppe (1891) disperso il 18 ottobre 1917 in luogo ignoto
  5. Cervoni Francesco (1887) disperso  il 16 maggio  1916 su Cima Valbona , Trento
  6. Cipriani Pietro Antonio (1892) disperso il 18 giugno 1916 sul Monte Gonetta
  7. Cristofanilli Luigi (1894) disperso l’11 luglio 1915 sul Monte Interrotto , Asiago
  8. Del Brocco Angelo (1889) disperso il 16 novembre 1915 a Zagora
  9. Di Lorenzo Sosio (1893) disperso il 25 luglio 1915 sul Monte Sei Busi
  10. Di Mario Luigi (1898) disperso il 30 settembre 1917 sul Monte San Gabriele ( Slovenia)
  11. Di Pofi Giuseppe Angelo (1894) disperso il 16 aprile  1916 a Malga Cucco
  12. Di Stefano Pietro (1894) disperso il 24 agosto 1917 sulla Vertoiba ( Slovenia )
  13. Fiacco Pietro (1897) disperso il 10 febbraio 1917 sul Monte Santa Caterina ( Slovenia)
  14. Fiore Francesco (1884) disperso l’11 ottobre 1916 a Nova Vas ( Slovenia )
  15. Germani Felice (1891) disperso il 16 maggio 1916 a Monfalcone , Gorizia
  16. Loffredi Giovanni (1887) disperso il 28 agosto 1917 sulla  Bainsizza   (Slovenia )
  17. Maini Domenico (1896) disperso il 3 giugno 1916 sul Monte Cengio
  18. Malizia  Domenico  (1884) disperso il 10 ottobre 1916 , Nova Vas (Slovenia)
  19. Malizia Lorenzo (1894) disperso il 3 dicembre 1917 in luogo ignoto
  20. Massa Pasquale (1887) disperso il 6 giugno  1917 su  Monte  Ermada , Altopiano del Carso
  21. Mastrogiacomo Salvatore (1897) disperso il 7 settembre 1915  Monte S. Gabriele (Slovenia)
  22. Micheli Sebastiano (1888) disperso il 29 ottobre1915 sul Col di Lana
  23. Pirri Salvatore (1897) disperso il 9 febbraio 1917 sul monte Santa Caterina ( Slovenia)
  24. Pizzuti Luigi (1893) disperso il 24 novembre 1915 a Castel  Nuovo del Carso
  25. Staccone Francesco (1893) disperso il 3 giugno 1916 sul Monte Cengio

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